BCE scende in campo, ok al QE senza limiti per acquisti

di Daniele Pace Commenta

Paiono veramente lontani i tempi, anche se in realtà è passato qualche giorno, in cui la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, con le sue parole aveva, di fatto, portato un vero e proprio scossone tra i mercati, causando il crollo delle Borse e un vero e proprio balzo in avanti dello spread.

BCE lancia il jolly, ecco la super mossa per fronteggiare la crisi legata al Covid-19

In seguito a quel pasticcio, ecco che il cambio di marcia è arrivato puntuale. Tutto è cominciato il 18 marzo, durante le ore notturne, con una riunione di assoluta emergenza, chiaramente via telefono, con cui la Banca Centrale Europea ha fatto una grande mossa per smentire le parole piuttosto leggere e superficiale della Lagarde di qualche ora prima e intervenire in men che non si dica per combattere il dramma che si è abbattuto sull’Unione Europea.

E la BCE ha deciso di scendere in campo con un nuovissimo strumento per fare in modo di limitare il più possibile gli effetti della pandemia non solo sui mercati, ma anche sui bond. Una mossa da vero e proprio “jolly”, da oltre 750 miliardi di euro di titoli pubblici e privati che si potranno comprare entro la fine del 2020.

Si tratta del QE, ovvero Quantitative Easing, da ben 20 miliardi al mese, che ha già subito un potenziamento rispetto alla prima proposta da ben 120 miliardi di euro. Adesso, si è messo in moto un meccanismo da più di 1000 miliardi per quanto riguarda il 2020.

D’altro canto, è facile intuire come la via da scegliere, in questo momento, sia solamente una. È necessario affrettare il più possibile i tempi, mettendo in campo ogni tipo di strumento con l’obiettivo di stimolare in maniera impattante l’economia.

Per dare maggiore forza alle basi dell’euro, ecco che questo nuovo QE ha come obiettivo quello di confinare i mercati e garantire l’ossigeno necessario non solamente per le famiglie, ma anche per le imprese che sono in grande crisi. Si tratta del PEP ed è lo strumento che verrà sfruttato fino al momento in cui la Banca Centrale Europea non riterrà che la crisi finanziaria legata alla diffusione del Coronavirus sarà terminata, ma chiaramente entro la fine del 2020 non verrà di sicuro smantellato. La BCE ha posto in essere un altro jolly di tutto rispetto, ovvero che questo nuovo progetto non dovrà in alcun modo rispettare quei limiti che sono stati stabiliti in precedenza, ovvero il 50% per i titoli sovranazionali e il 33% per quanto riguarda i titoli di Stato.

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