Saras, è grande boom in borsa grazie all’embargo Ue al petrolio russo

Stando a quanto è stato riportato da parte di Equita, l’embargo che è stato introdotto al petrolio russo, potrebbe portare in dote degli effetti decisamente positivi per quanto riguarda i margini di raffinazione in ambito continentale.

Eni, di conseguenza, sta puntando fortissimo sui prezzi del gas e la previsione che riguarda l’applicazione di un tetto da rispettare, andrebbe senz’altro a riflettersi in modo positivo sul riempimento dei vari impianti dedicati allo stoccaggio e a verificare molto meglio i vari costi da sostenere.

Poter contare su un’Unione Europea molto più unita in riferimento alla scelta di applicare un tetto al prezzo del gas, così come la coesione dimostrata nei confronti dell’embargo al petrolio russo, hanno fatto letteralmente volare in Borsa diversi titoli di società che operano in questo settore. Si parla, tra le altre, di Eni e Saras, società che potrebbero, in effetti, sfruttare il boomerang positivo legato agli effetti delle sanzioni europee dal punto di vista energetico che sono state comminate alla Russia.

Una delle società che ha fatto il balzo maggiore risponde senza dubbio al nome di Saras. Infatti, nel giro di sessanta minuiti da quando è stata aperta la seduta, ha fatto registrare un aumento pari al 5.88%, trattando a ben 1,2605 euro.

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