
Questa mattina ho trovato diverse ricondivisioni sui social con persone che pongono ad altre una domanda ben precisa: ma è vero che WhatsApp diventa a pagamento? Si tratta di un quesito che di tanto in tanto ricomincia a circolare, soprattutto tra gli utenti meno esperti e che tendenzialmente credono a tutto ciò che gira su Facebook. O quantomeno diventano dubbiosi su temi che in realtà sono caratterizzati da certezze. Diventa dunque importante analizzare la bufala che gira oggi 4 settembre sulla vicenda, dopo il nostro ultimo bollettino che risale a diversi mesi fa.
Non vi incollerò la catena per intero, ma uno spezzone del testo che ci parla di WhatsApp a pagamento lo voglio comunque condividere, in modo tale che tutti siano in grado di riconoscere il testo che alimenta chiaramente una fake news. Una di quelle che non tramonteranno mai e che tra un annetto, ne sono certo, ci ritroveremo ancora una volta a commentare su queste pagine:
“AVVISO FINALE “Non ignorare per favore leggilo attentamente” Ciao, io sono VARUN PULYANI direttore di whatsapp, questo messaggio è di informare tutti i nostri utenti che abbiamo venduto whatsapp a Mark Zuckerberg per 19 miliardi di $.
WhatsApp è ora controllato dal marchio zuckerberg. Se hai almeno 20 contatti, questo sms e il logo di whatsapp cambieranno in una nuova icona con la “f” di Facebook entro 24 ore”.
Insomma, ora avrete la strada spianata nel fornire a tutti la risposta giusta, qualora doveste trovare in giro la domanda “ma è vero che WhatsApp diventa a pagamento?” Ricordate sempre che al 99,99% lo staff non tornerà mai più indietro sulla sua decisione di rendere l’app gratuita, anche perché in questi anni sono stati trovati metodi alternativi per monetizzare il suo grande successo.
L’ipotesi di un ritorno di WhatsApp a pagamento continua a generare ciclicamente apprensione tra gli utenti, alimentata da catene di Sant’Antonio e indiscrezioni di rete.In realtà, l’applicazione di messaggistica mantiene invariata la sua natura gratuita per l’uso quotidiano: l’invio di messaggi, le chiamate vocali e le videochiamate tradizionali non prevedono alcun costo di abbonamento. Meta sta tuttavia affiancando al modello base dei piani opzionali dedicati a specifiche esigenze. Per il pubblico generale sono stati introdotte opzioni premium facoltative — come formule per rimuovere i contenuti pubblicitari nella sezione aggiornamenti o pacchetti di personalizzazione avanzata —, mentre sul fronte delle aziende continuano ad ampliarsi i servizi professionali a pagamento per la gestione dei clienti.