Stop al contante sopra 1000 euro per pensioni e stipendi

di ND82 Commenta

Dal 1° luglio 2012 è scattato l’obbligo di pagamento da parte della Pa (sia centrale che locale), tramite strumenti elettronici bancari o postali, quando la somma da accreditare supera i 1000 euro

Dal 1° luglio 2012 è scattato l’obbligo di pagamento da parte della Pa (sia centrale che locale), tramite strumenti elettronici bancari o postali, quando la somma da accreditare supera i 1000 euro. Tuttavia, fino al prossimo 30 settembre, sarà possibile incassare gli importi superiori ai 1000 euro anche senza avere un conto corrente o altri canali in grado di assicurare la tracciabilità dei movimenti di denaro. Sarà un periodo transitorio, una sorta di fase “cuscinetto”, che consentirà di rendere più semplice il passaggio da un sistema a un altro.

In questo arco di tempo, se i pensionati non indicano un conto di pagamento valido per accreditare la rata della pensione (c/c bancario o postale, libretto postale), l’Inps continuerà a disporre lo stesso i pagamenti mensili. Le somme confluiranno in un conto transitorio e infruttifero di interessi, ma senza costi, che non sarà a disposizione del pensionato. In attesa della scelta del pensionato, le rate della pensione verranno “congelate”.

Quando il pensionato o lavoratore comunicherà la propria scelta, le somme “congelate” verranno sbloccate e andranno a finire nel conto di pagamento indicato, senza dover sostenere alcun costo. Fino al 30 settembre prossimo, il pensionato potrà ottenere l’accredito della pensione – anche senza disporre di un conto di pagamento – attraverso un assegno di traenza.

Solitamente questa tipologia di assegno viene emesso quando un’impresa o un ente pubblico deve effettuare un rimborso di denaro nei confronti di un soggetto di cui non conosce le coordinate bancarie. L’assegno emesso è del tipo “non trasferibile” che riporta una precisa data prefissata e inderogabile, che se viene superata non permette più di incassare l’importo.

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