L’Ilva di Taranto e le polemiche infondate

di GianniPug Commenta

All’ILVA di Taranto evidentemente non basta essere il fiore all’occhiello della siderurgia italiana, né il primo stabilimento in Europa per la produzione dell’acciaio né un’azienda che, a conti fatti, rappresenta un’occasione di sviluppo e di lotta alla disoccupazione per la Puglia e tutto il Mezzogiorno.

Il destino dell’azienda è quello di essere sempre e comunque investita dalle polemiche, a volte per l’inquinamento ambientale altre per esuberi e questioni sindacali. Polemiche e accuse che aumentano a dismisura nei momento più delicati, come questi giorni di concertazione con governo e parti sociali.

Prima la denuncia di alcuni sindacalisti che si erano lamentati dell’assenza di un impianto di aspirazione in Acciaieria 1 – che invece è risultato essere presente e funzionante – ora le continue accuse di inquinamento ambientale alimentate da articoli di giornale, chiusura delle scuole, dati allarmanti su tumori e così via.

Eppure, l’azienda si sta attenendo alle normative vigenti e si è anche dotata di procedure interne per rispettare l’ambiente ed anche sicurezza e salute dei dipendenti. È la stessa ILVA a fare il punto della situazione in un comunicato: “Dall’inizio dell’amministrazione straordinaria a oggi, ILVA ha sempre ottemperato agli obblighi normativi con i Comuni di Taranto e Statte relativi ai contributi per le attività di pulizia e ristoro ambientale. L’azienda ha versato complessivamente al Comune di Taranto circa 600.000 euro e ha già predisposto il pagamento di ulteriori 170.000 euro, mentre al Comune di Statte ILVA ha versato complessivamente circa 95.000 euro e ha predisposto il pagamento di ulteriori 120.000 euro”.

Il comunicato prosegue illustrando anche gli investimenti e la politica ambientale dell’azienda per il futuro: “Per quanto riguarda la realizzazione della copertura dei parchi minerari, durante l’Amministrazione Straordinaria sono stati completati tutti i lavori di caratterizzazione propedeutici alla realizzazione del progetto e sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni tecnico-amministrative dagli enti locali coinvolti nel processo. Il nuovo investitore, anche per ridurre i tempi di realizzazione dell’intervento, ha accettato di proseguire con il progetto messo a punto durante l’Amministrazione Straordinaria e si è impegnato a terminare i lavori nel rispetto dei tempi previsti dal nuovo piano ambientale”.

Insomma, pare che dovremo abituarci alle polemiche infondate ogni volta che si nomina l’ILVA.

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